DELIBERA DELLA GIUNTA_REGIONALE  N° 152 DEL 20/03/2018 ,

POR FESR CAMPANIA 2014/2020. INDIRIZZI PER L’ATTUAZIONE DELL’AZIONE 3.3.2 “SUPPORTO ALLO SVILUPPO DI PRODOTTI E SERVIZI COMPLEMENTARI ALLA VALORIZZAZIONE DI IDENTIFICATI ATTRATTORI CULTURALI E NATURALI DEL TERRITORIO ANCHE ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE TRA IMPRESE DELLE FILIERE CULTURALI, TURISTICHE, SPORTIVE, CREATIVE E DELLO SPETTACOLO E DELLE FILIERE DEI PRODOTTI TRADIZIONALI E TIPICI”,

La Regione Campania Delibera:

  1. Di procedere, ai fini della realizzazione dell’Obiettivo Specifico, per un valore di € 10.000.000,00.

2. Di identificare, i seguenti attrattori culturali e naturali del territorio regionale:

  • I beni culturali ricadenti in aree riconosciute dall’UNESCO quale Patrimonio dell’Umanità presenti sul territorio regionale campano;
  • Gli attrattori culturali – e le aree territoriali afferenti – identificate dal PON Cultura e Sviluppo 2014-2020 mediante la procedura selettiva nota come “Programma Cultura Crea”,
  • Le aree archeologiche, i borghi storici e i manufatti di architettura rurale presenti sul territorio regionale;
  • I musei provinciali, i musei nazionali, i musei d’interesse regionale iscritti all’elenco di cui alla L.R. 12/2005 e i musei civici istituiti dagli enti locali;
  • Gli archivi e le biblioteche dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali conservate in sedi di grande pregio storico-artistico e architettonico;
  • Gli archivi, le biblioteche e i centri di documentazione privati in possesso della notifica d’interesse storico particolarmente importante, ai sensi degli artt. 13-15 del D.lgs 42/2004;
  • Le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico riconosciuto ai sensi dell’art. 10, comma 4, lett. f) di cui del D.lgs. 42/2004;
  • I beni di cui all’art. 12, comma 1 del D.lgs. 42/2004;
  • Ogni altra tipologia di bene culturale individuato ai sensi dell’art.10 del D.lgs 42/2004 conservato in sedi di grande pregio storico-artistico e storico-architettonico”;
  • I parchi istituiti con leggi nazionali e regionali ed i beni culturali individuati ai sensi dell’art. 10 del D.lgs 42/2004 presenti nelle relative aree;
  • I beni culturali presenti nei territori compresi nei distretti turistici istituti con decreto del Mi.B.A.C.T.;
  • I Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva Comunitaria 92/43/CEE e le aree naturalistiche protette;
  • Le Oasi istituite dal WWF ed i beni culturali;

 

  1. Di sostenere le micro, piccole e medie imprese culturali (di seguito anche MPMI), in forma singola o associata, che operano nella sfera del patrimonio culturale storico e artistico, con un impegno finanziario pari complessivamente al € 4.000.000,00 delle risorse programmate, per la realizzazione delle seguenti tipologie di interventi:
  • Miglioramento dei servizi e della qualità dell’offerta culturale esistente nelle aree di interesse degli attrattori identificati, valorizzando e rafforzando la fruizione degli stessi, consolidando il legame tra identità e territorio, cultura e turismo sostenibile ed incrementare le attività economiche ad essi connessi, ovvero impiantare nuovi servizi o dare corso a innovazione di processi con le stesse finalità;
  • Riqualificazione e l’offerta di nuovi servizi/prodotti culturali;
  • Creazione di nuovi contenuti, servizi e modelli di gestione di sale e strutture adibite a rappresentazioni cinematografiche, teatrali, musicali e artistiche in genere;
  • Valorizzazione di spazi pubblici identificabili come attrattori culturali e naturali, o spazi collegati a questi ultimi;

 

  1. Di stabilire, che per gli interventi, i contributi possono essere concessi prevedendo una intensità di aiuto pari all’80% dell’investimento ammissibile ed un contributo erogabile non superiore a € 200.000,00;

 

  1. Di sostenere le micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata, che operano nella sfera della produzione dei contenuti culturali, prevedendo un impegno finanziario pari complessivamente al € 6.000.000,00 delle risorse programmate;

 

  1. Di stabilire che, per gli interventi i contributi possono essere concessi ai sensi del regime de minimis, prevedendo un’ intensità di aiuto massima pari al 60% dell’investimento ammissibile;

 

  1. Di prevedere che per entrambe le tipologie di intervento di cui ai precedenti l’investimento minimo non possa essere inferiore a € 50.000,00;

 

  1. Di stabilire che, all’esito delle procedure di selezione, qualora si verifichi la non integrale assegnazione delle risorse programmate per una delle due tipologie di intervento, le stesse potranno essere destinate all’altra tipologia, fino ad esaurimento delle risorse complessive;

 

  1. Di attribuire, nella fase di valutazione, particolare rilevanza alle proposte e idee innovative che dimostrino un elevato livello di capacità imprenditoriale e di sostenibilità nel tempo;

 

  1. Di prevedere un’azione dedicata di accompagnamento tecnico e di verifica dei prerequisiti di accesso alla misura; attraverso apposita struttura di assistenza tecnica;

 

  1. Di dare mandato alla Direzione generale per le politiche culturali e il turismo di predisporre gli atti conseguenziali all’attuazione della presente deliberazione;

 

  1. Di demandare a separati provvedimenti l’iscrizione in Bilancio delle risorse regionali atte a dare copertura agli interventi programmati con la presente deliberazione;

 

  1. Di trasmettere al Presidente della Giunta Regionale per il tramite del Capo di Gabinetto, al Responsabile della Programmazione Unitaria, all’Autorità di Gestione del POR FESR 2014-2020, all’Ufficio Competente per la Sezione Trasparenza del Sito Istituzionale della Regione Campania e al BURC per la pubblicazione.

 

Per scaricare il documento: Sintesi,Delibera della Giunta Regionale n. 152 del 20/03/2018

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