Riqualificazione energetica, agevolabili tutti gli edifici iscritti in catasto per cui si versa ICI e IMU

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Le spese di riqualificazione energetica per fabbricati sia abitativi sia strumentali utilizzati per l’esercizio di un’impresa possono godere di una detrazione fiscale.

Si ha, per tanto, diritto a recuperare parte del costo sostenuto, grazie ad una detrazione dall’IRPEF, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche (o dall’IRES, in caso di società di capitali), cioè dalle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi.

Gli interventi individuati per fruire della detrazione sono i seguenti:

  • interventi per migliorare l’isolamento termico, anche mediante sostituzione di serramenti, finestre, pavimenti e coperture;
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (caldaie) e di scaldacqua;
  • opere, o insieme di opere, che incidano sulla prestazione energetica dell’edificio (ad esempio, la coibentazione dei muri o del sottotetto).

La detrazione compete al soggetto che materialmente sostiene la spesa e non necessariamente al proprietario dell’immobile.

La detrazione è pari al 55% per i lavori effettuati sino al 5 giugno 2013, ed è aumentata al 65% per gli interventi eseguiti entro il 31 dicembre 2014.

Tale percentuale è ridotta al 50% per il periodo di imposta 2015 (per gli interventi condominiali per il periodo 1° luglio 2015 – 30 giugno 2016) e rientrerà nelle ristrutturazioni edilizie, con detrazione massima al 36%, dal 2016.

Per conoscere gli importi delle detrazioni, per sapere come accedere al beneficio e per avere ogni dettagliata informazione, consultare la Guida disponibile contattando Confapi Napoli.

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