Dal 2018 è stato istituito un credito d’imposta per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali (articolo 57-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e successive modificazioni).
Per beneficiare dell’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente.

Per spiegare cos’è e come funziona l’agevolazione conosciuta come bonus pubblicità, il Dipartimento Informazione ed Editoria ha pubblicato online una serie di FAQ con le istruzioni per richiedere l’agevolazione.

Il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari effettuati su radio, TV, stampa periodica (sia cartacea che online), finanzia il 75% della spesa incrementale sostenuta. Qualora a richiedere il bonus pubblicità sia una micro, piccola o media impresa o una startup innovativa l’agevolazione sarà pari al 90% della somma spesa.

Il termine per le richieste del credito d’imposta sugli investimenti relativi all’anno in corso è fissata al 31 gennaio 2019.

 

REGOLE E REQUISITI PER RICHIEDERE L’AGEVOLAZIONE

Possono fare domanda e richiedere il bonus pubblicità i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, nonché gli enti non commerciali, che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie di valore incrementale rispetto a quanto effettuato nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.         Per richiedere il bonus pubblicità 2018, quindi, sarà necessario che l’investimento in pubblicità superi almeno dell’1% il valore di quello dell’anno precedente.

Non possono richiedere il credito d’imposta i titolari di partita IVA con investimenti pubblicitari pari a zero nell’anno precedente, anche se si tratta di imprese neo-costituite.

Per poter beneficiare dell’agevolazione nel 2018 è quindi necessario che l’investimento abbia carattere incrementale, ovvero che sia superiore almeno dell’1% ad analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Per determinare l’incremento dell’investimento si prenderà come riferimento il totale degli investimenti effettuati, rispetto all’anno precedente.

Per la fruizione del credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti pubblicitari incrementali sarà necessario inviare apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, seguendo le istruzioni per la compilazione del modello indicate dal Dipartimento e le regole previste dal decreto attuativo.

Per gli investimenti effettuati nel 2018 il modulo dovrà essere trasmesso in modalità telematica dal 1° al 31 gennaio 2019.

Il credito d’imposta riconosciuto potrà essere utilizzato in compensazione e concorre alla base imponibile ai fini Irpef e Irap.

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