Roma, 21 Marzo 2020 – Nella serata di oggi Confapi, rappresentata dal presidente Maurizio Casasco, ha preso parte alla videoconferenza convocata dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla presenza di sette ministri. Al collegamento hanno partecipato i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, il Presidente Confindustria e Rete imprese Italia, per vagliare la possibilità di chiudere le aziende a fronte della grave emergenza sanitaria. ”Oggi più che mai – ha dichiarato Casasco – dobbiamo essere un Paese solo, la salute è un bene comune che va tutelato a Nord come a Sud. Perciò in nome della responsabilità e dell’unità di intenti nella lotta al Coronavirus, concordiamo nel chiudere tutte le attività lasciando ovviamente aperte le aziende veramente strategiche e delegando ai Prefetti il compito di verificare l’attuazione di queste disposizioni e tutte le particolari esigenze”. ”Contemporaneamente a questo atto di coesione e responsabilità, bisogna però affrontare con urgenza e coraggio i temi del fisco e del credito. Ipotizzando da subito una lunga dilazione degli oneri fiscali per tutti, la non applicazione delle regole contabili Ifrs9 e aprendo immediatamente un tavolo con Abi per richiamare gli istituti di credito alla loro responsabilità sociale e all’attenzione per le attività produttive sui territori. Spetterà ovviamente al presidente Conte e al Governo a prendere le decisioni più opportune”, ha concluso.

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