“Una riflessione per far capire che tra il dire e il fare ci sono tanti problemi che non sempre si conoscono”. Definisce così il suo libro, in uscita nei giorni scorsi, il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio. Il titolo è emblematico: «Tra il dire e il fare». E lui stesso spiega come si tratti “di una raccolta di articoli messi insieme non in ordine cronologico, ma per temi affrontati e da affrontare, come quello sull’acqua pubblica o quello sui rifiuti”. Il tutto partendo da “un’ampia riflessione iniziale rispetto alla difficoltà di fare rispetto al dire”.

Sì perché “una cosa è criticare l’amministrazione della Cosa Pubblica, un’altra è gestirla. Vengono analizzate, in questo senso, anche le responsabilità di certa stampa che evidenzia solo gli errori degli amministratori, rispetto alla complessità della macchina amministrativa. Sarebbe bello – prosegue – se giornalisti e magistrati potessero fare un anno sabbatico nella gestione dell’Amministrazione pubblica, per poi tornare al loro lavoro. Sono convinto che lo farebbero con maggiore consapevolezza”.

“Racconto la mia esperienza, senza toni trionfalistici, ma anche sottolineando i risultati raggiunti”, ovvero “di tutti gli interventi che abbiamo fatto, così come degli investimenti in corso. Stiamo facendo assunzioni dopo 20 anni che non si assumeva nessuno. Abbiamo riaperto tutti i cantieri che, al mio arrivo, erano chiusi. Parliamo di 350 nuovi posti di lavoro, cantieri per un miliardo di euro. Un bilancio risanato, che ha prodotto negli ultimi tre anni utili per 90 milioni contro i precedenti tre anni che avevano prodotto perdite per 330 milioni. E questi – conclude – sono numeri incontestabili”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

2 + 14 =