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L’ACE (aiuto alla crescita economica) è un’agevolazione introdotta nel 2011 per favorire il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese e del sistema produttivo italiano. L’agevolazione è stata soppressa con la legge di bilancio 2019 e reintrodotta con la legge di bilancio 2020 (articolo 1, comma 287, legge 160/2019) con decorrenza 2019 e potenziata per il 2021. Si tratta di una deduzione, dal reddito imponibile netto, di un importo che corrisponde al rendimento figurativo degli incrementi di capitale proprio realizzati a partire dal 2011. L’idea alla base di questa agevolazione è quella di equilibrare il trattamento tra imprese che si finanziano con debito (prestiti) e imprese che si finanziano con capitale proprio. Infatti consiste in una riduzione della tassazione, commisurata al nuovo capitale conferito nell’impresa.

Soggetti interessati                                                                   

Sono interessate dall’agevolazione fiscale le società di capitali, gli enti commerciali, gli imprenditori individuali, le società in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria.

Tipologia di interventi ammissibili

Tra gli elementi positivi sono compresi:

▪ i conferimenti versati dai soci o partecipanti (sia i conferimenti tipici, sia gli apporti in denaro, sia le rinunce incondizionate dei soci al diritto alla restituzione di crediti di natura finanziaria verso la società);

▪ gli utili accantonati a riserva (inclusi quelli portati a nuovo o quelli destinati direttamente a copertura di perdite), con esclusione di quelli destinati a riserve indisponibili. Sono comprese anche le riserve disponibili derivanti dalla riclassificazione di riserve indisponibili a seguito del venir meno della condizione di indisponibilità.

La somma degli elementi positivi è soggetta ad ulteriori correzioni a seconda dei soggetti o dell’applicazione delle norme antielusive.

Come si calcola l’ACE

Ai fini del calcolo dell’ACE si effettua la sommatoria dei componenti positivi e negativi.

Il risultato viene confrontato con il patrimonio netto contabile risultante dal bilancio di esercizio, dal momento che ogni variazione in aumento, relativa a ciascun esercizio, non può eccedere il patrimonio netto contabile esistente al termine del medesimo esercizio.

Una volta determinata la base ACE, l’importo deducibile viene calcolato moltiplicando tale base per un’aliquota percentuale, fissata dallo Stato, su base annua:

– 4,75% per il 2016;

– 1,6% per il 2017;

– 1,5% dal 2018

– 1,3% dal 2019 in poi;

– 15% per i soli incrementi di capitale proprio effettuati nel corso del 2021, e fino a 5 milioni di euro.

Nel caso in cui l’importo del rendimento nozionale superi il reddito complessivo netto, l’eccedenza di rendimento nozionale può essere riportata nei periodi d’imposta successivi.

Scadenza

La domanda può essere presentata dal 20 novembre 2021 fino entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi 2021 (20 novembre 2022).

 

Documenti Utili: 80-2021_ACE credito di imposta_2021

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